Cristiano Ronaldo è, senza dubbio, uno dei calciatori migliori di sempre. In grado di fare la storia con i club e anche, nonostante non da protagonista in finale, con il suo Portogallo, l’attaccante portoghese è stato in grado di coniugare – nella sua incredibile carriera – grande potenza fisica e straordinaria tecnica. I numeri che lo riguardano sono solo indicatori di quanto importante sia stato e sia ancora da calciatore così come da leader di spogliatoio.

L’esordio in carriera con lo Sporting Lisbona

Al di là delle giovanili con l’Andorinha e il Nacional, Cristiano Ronaldo ha iniziato la sua carriera con lo Sporting Lisbona. Dapprima nel settore giovanile e poi, a partire dal 2002, in prima squadra.

Il suo esordio c’è nella gara contro l’Inter, valevole per il terzo turno preliminare della Champions League 2002-2003. In totale, allo Sporting collezionerà 3 gol in 25 partite giocate, di cui solo 11 da titolare. Il suo primo trofeo vinto, la Supercoppa portoghese nel 2002, non l’ha visto in campo.

Il trasferimento al Manchester United

Per un prezzo di 12,24 milioni di sterline Cristiano Ronaldo si trasferisce al Manchester United, diventando il teenager più pagato nella storia del calcio inglese. Al fine di non sentire troppe pressioni chiede di vestire la maglia numero 28, che vestiva anche allo Sporting Lisbona, ma Ferguson lo convince a indossare la 7, nonostante i celebri e notevoli precedenti nei Red Devils.

Nonostante le difficoltà iniziali, dovute soprattutto all’adattamento al calcio inglese, Cristiano Ronaldo riuscirà ben presto ad eccellere con la nuova casacca. Il primo gol arriva su calcio di punizione nel 3-0 finale contro il Portsmouth, mentre per la vittoria di Champions League bisogna attendere al 2007-2008: Cristiano Ronaldo, nonostante il gol del momentaneo 1-0 ai danni del Chelsea, sbaglierà il calcio di rigore pur non condizionando, tuttavia, la vittoria della propria squadra.

Con la Coppa del mondo FIFA per club ottenuta nel 2008, la Scarpa d’oro dello stesso anno (31 gol in 34 partite) e con 118 gol in 292 partite di permanenza allo United, Cristiano Ronaldo è diventato uno dei calciatori più importanti dei Red Devils e del calcio inglese in generale.

La carriera con il Real Madrid

I 10 anni con la maglia del Real Madrid hanno consacrato Cristiano Ronaldo come uno dei calciatori più importanti di sempre, nonché uno dei migliori della storia. Il trasferimento ai Galacticos c’è per la cifra di 94 milioni di euro, pari a 80 milioni di sterline.

Presentatosi con la maglia numero 9, Ronaldo ha segnato il suo primo (su calcio di rigore) nell’ambito della prima giornata di campionato, ai danni del Deportivo. Il 2011, che lo vedrà ottenere anche la sua seconda Scarpa d’oro, è l’anno del primo grande record con il club: con 51 gol stagionali il portoghese ha superato il precedente record di 47 reti, stabilito da Ferenc Puskàs nel 1959-60.

Dal 2012 in poi inizia un grande dominio europeo e mondiale, condiviso con il blaugrana Lionel Messi. Il primo atto c’è il 13 gennaio 2012, con la vittoria del pallone d’oro, il primo di cinque per il portoghese, mentre il secondo si verifica alla fine della stagione 2013-2014: con la rete del 4-1 finale, che lo rendono il secondo giocatore della storia a segnare in due finali di Champions League con due maglie diverse, Cristiano Ronaldo si laurea ancora una volta campione della coppa dalle grandi orecchie, la decima per il Real Madrid. Il successo sarà replicato negli anni successivi di assoluto dominio dei madrileni.

Gli anni di grande importanza vedono, al di là delle numerose vittorie del club, record continuamente infranti e superati da Cristiano Ronaldo, che termina la sua esperienza al Real Madrid con 311 gol in 292 partite.

Il trasferimento alla Juventus

Nell’estate nel 2018, il grande clamore mediatico suscitato dal possibile trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus si è trasformato in realtà. Il Real Madrid, che aveva fissato sul portoghese una clausola simbolica di un miliardo di euro, ha annunciato il trasferimento dell’attaccante in bianconero per 100 milioni più 12 di oneri accessori.

Dopo un inizio che l’ha visto non siglare reti nel nuovo campionato, Cristiano Ronaldo ha segnato i suoi primi due gol nella sfida contro il Sassuolo, vinta per 2-1. La prima rete in Champions, realizzata dopo l’espulsione avvenuta nella prima giornata contro il Valencia, è stata siglata, invece, nella sfida persa per 2-1 contro il Manchester United.

Negli ottavi di finale, dovendo recuperare lo svantaggio di 2-0, Cristiano Ronaldo è stato decisivo contro l’Atletico Madrid, segnando una tripletta. Contro l’Inter, il 27 aprile, è arrivata la 600esima rete con i club. Ronaldo ha chiuso la stagione in bianconero con due titoli: una Supercoppa italiana (vinta 1-0 proprio con una sua rete) e lo scudetto.

Vita privata di Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo ha una relazione con Georgina Rodriguez, con cui – nel novembre del 2017 – ha avuto anche una figlia: Alana Martina.

Il calciatore portoghese ha altri tre figli, avuti in momenti diversi della sua vita: il primo figlio, Cristianinho, è nato da un utero in affitto segreto quando Cristiano Ronaldo ancora si trovava in relazione con la modella russa Irina Shayk. Poi sono arrivati i due gemelli Mateo ed Eva, da una madre anonima per contratto.

A proposito di contratto, quello firmato con la Juventus rende Cristiano Ronaldo il terzo giocatore più pagato al mondo, dopo Neymar (che guadagna 36 milioni all’anno) e Messi (primo a 48 milioni). Per avere una stima dei guadagni di Cristiano Ronaldo, basti considerare che guadagna 99 centesimi al secondo, 59.70 euro al minuto, 3582 euro all’ora e 31 milioni di euro ogni anno.

Con 140 milioni di followers su Instagram, 122 milioni su Facebook e 72 milioni su Twitter, Cristiano Ronaldo è anche un personaggio piuttosto seguito sui social. Hopper HQ, una società britannica, ha stabilito che per ogni post pubblicato su Instagram, il portoghese guadagna 750 mila euro.