In MotoGP, c’è un pilota abruzzese che sta facendo una gran fatica a riconfermarsi ad alti livelli. Stiamo parlando di Andrea Iannone, uno dei piloti italiani sicuramente più forti, che sta attraversando un momento particolarmente negativo con la sua Aprilia.

Anche sul tracciato di Austin la situazione non è cambiata molto, dal momento che Iannone ha chiuso al dodicesimo posto una gara trascorsa nel più completo anonimato, in cui ha subito un distacco di ben 34 secondi dal vincitore Alex Rins.

Iannone, che fatica in pista

Il pilota abruzzese aveva fatto una gran fatica anche nelle prove libere, dove girava a oltre due secondi rispetto ai primi in classifica, ma in cui perdeva addirittura un secondo nei confronti del compagno Aleix Espargaro.

In Argentina non era andata molto meglio, dato che i problemi avuti nelle prove libere l’hanno relegato sul fondo dello schieramento alla partenza del Gran Premio. Quasi come se fosse ormai conscio di non poter fare di meglio, Iannone si è rassegnato a partire dall’ultima posizione in griglia. Anche nel Gp delle Americhe, la storia si è ripetuta: a Iannone mancano dei risultati convincenti e, anche se è presto per fare processi, è bene comunque fare degli appunti.

Crisi simile a quella di Melandri nel 2015 o è colpa della sua Aprilia?

Per certi versi, la crisi in cui è caduto con entrambi i piedi Andrea Iannone sembra riflettere quanto successo nel 2015 con Marco Melandri: le due storie sembrano parallele. Nonostante quello di Austin sia comunque il miglior risultato ottenuto con l’Aprilia, il pilota di Vasto ha tratto in ogni caso un bilancio positivo dal weekend, anche se, con ogni probabilità, se non ci fosse stato quell’abbassamento del ritmo verso la parte finale della gara, avrebbe potuto anche dare l’assalto alla decima posizione.

Ad ogni modo, Iannone, al termine del Gran Premio di Austin, non è apparso assolutamente preoccupato. Anzi, ha voluto ricordare a tutti i concetti che aveva espresso solamente qualche giorno prima. In poche parole, il buon Andrea ha ribadito ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che questa stagione sarà solamente d’esperienza per l’Aprilia, con l’obiettivo di sviluppare una moto che possa rendersi competitiva nel corso della prossima stagione.

Per Iannone il futuro, quindi, sembra essere ancora con l’Aprilia: non farà sicuramente come Dovizioso che, una volta che lascerà la MotoGP passerà al motocross.

Obiettivi con l’Aprilia e futuro

Immediatamente dopo la fine del Gp delle Americhe, il pilota di Vasto si è lasciato andare ad una battuta che ha messo in chiaro ancora una volta come l’obiettivo dell’Aprilia, in ogni gara, sia proprio quello di riuscire a raggiungere la griglia delle prime dieci posizioni.

Un obiettivo che si può definire alla portata: ad Austin Iannone ci è andato veramente molto vicino, fino quantomeno a circa sette giri dal termine, quando un problema tecnico all’anteriore, l’ha costretto a ridurre sensibilmente il suo passo di gara.

Man mano che Iannone ha perso l’anteriore, la moto si è fatta più nervosa da guidare ed è chiaro come, senza tale calo, sarebbe potuto entrare nelle prime dieci posizioni alla fine del Gran Premio a stelle e strisce.