Una delle telenovele dell’estate si è conclusa nel modo che forse nessuno si aspettava. Edin Dzeko ha infatti deciso di restare alla Roma, firmando anche il rinnovo di contratto con i giallorossi e allontanando definitivamente ogni ipotesi di cessione. E dire che fino a qualche settimane fa l’addio del bosniaco sembrava praticamente certo, con l’Inter in prima fila per assicurarsi le prestazioni del forte attaccante.

Edin Dzeko resta alla Roma: niente Inter

Alla fine l’affare non è andato in porto e Dzeko è rimasto alla corte del nuovo mister Fonseca. Una decisione che ha soddisfatto tutti, dato che trovare sul mercato un bomber con le qualità e l’esperienza dell’ex Wolfsburg è impresa davvero ardua.

Probabilmente avrà pesato anche l’incertezza dei nerazzurri, che hanno scelto di puntare tutto su Romelu Lukaku. Inoltre, l’Inter è ancora alle prese con la grana relativa a Mauro Icardi: una cessione che sta diventando molto più complicata del previsto, anche se Napoli e Juventus restano alla finestra.

Tornando a Dzeko, il bomber romanista ha rivelato alla stampa alcuni retroscena della sua permanenza, ed in particolare delle “previsioni” di due compagni di squadra.

Dzeko pronto all’esordio contro il Genoa

Il bosniaco ha infatti confessato che Florenzi e Pellegrini erano certi che alla fine sarebbe rimasto in riva al Tevere. Addirittura il terzino romano gli avrebbe anche offerto la fascia di capitano se avesse deciso di restare alla Roma.

Un gesto che Dzeko ha certamente apprezzato, ma l’attaccante ha tenuto a ribadire che l’unico capitano della Roma, ora che non ci sono più Totti e De Rossi, è proprio Alessandro Florenzi.

Nell’intervista, Edin Dzeko non si sofferma sulla trattativa con l’Inter e anzi pensa già alla gara di esordio in campionato della Roma, che sfiderà il Genoa di una vecchia conoscenza come Andreazzoli. L’attaccante ex Wolfsburg ha messo in guardia i propri compagni, intimando di non sottovalutare l’impegno con i rossoblu ed elogiando la preparazione e la bravura del tecnico, che cerca sempre di dare un’identità di gioco alle sue squadre.