L’imminente annuncio, che darà il via ad un futuro della Roma che potrebbe essere contraddistinto dalla vendita della società, è l’ultimo atto di Francesco Totti alla Roma. Il centravanti italiano, che ha dedicato una carriera intera all’interno della società romana di cui è stato dapprima tifoso, poi valido professionista, è considerato uno dei calciatori italiani migliori di sempre, nonché uno dei più prolifici centravanti italiani della storia.

Carriera di Francesco Totti alla Roma

Dopo una primissima affermazione, iniziata da quando aveva addirittura 7 anni, Francesco Totti è stato fin da subito l’oggetto del desiderio del Milan, che ha tentato invano di ingaggiarlo. Dopo un accordo raggiunto con la Lazio quando aveva soltanto 12 anni, il direttore del settore giovanile Gildo Giannini è riuscito, con un blitz, a portare Totti alla Roma, avviando una parabola ascendente di incredibile importanza.

L’esordio in Serie A c’è stato il 28 marzo 1993, quando Totti aveva soltanto 16 anni, nei minuti finali della partita contro il Brescia. Per attendere l’esordio in Serie A dovette passare circa un anno, a dimostrazione di come Mazzone volesse dosare quello che riteneva un “talento purissimo”. La prima rete in Serie A ci fu ai danni del Foggia, in una stagione con 21 presenze e 4 gol totali. 

La consacrazione definitiva c’è stata a partire dal 1998, quando Aldair decise di cedergli la fascia di capitano dopo alcune stagioni vissute in crescendo, dopo l’arrivo in panchina di Zeman: Totti aveva rifiutato il soprannome di Pupone, che sentiva troppo stretto, ma aveva accettato di indossare la maglia numero 10. In breve tempo era diventato il pilastro della formazione, anche grazie ai 16 gol in 42 all’interno della stagione del 1998. 

Con l’ingaggio di Capello e l’acquisto di Batistuta, che insieme a Totti e Montella formava il “trio delle meraviglie”, le stagioni d’oro di Francesco Totti alla Roma iniziarono a moltiplicarsi a partire dei primi anni 2000: proprio con i gol dei 3 nell’ultima giornata di campionato contro il Parma, la Roma vinse lo scudetto 2000-2001, a cui seguì anche la vittoria della Supercoppa italiana. Totti, in quell’anno, per la sua grande stagione raggiunse il quinto posto nella classifica del Pallone d’Oro. 

La stagione successiva ha visto Francesco Totti continuare sulla scia di una carriera incredibile, occupando il ruolo del centravanti puro e ottenendo due Oscar del calcio AIC come miglior calciatore in assoluto e migliore italiano. La sua parabola ascendente non si è fermata, fino a raggiungere e superare il record dei 26 gol in una sola stagione, nel campionato 2006-07, successivo allo scandalo di Calciopoli. Questi gol sono stati necessari anche alla vittoria della Scarpa d’Oro, contesa fino all’ultimo minuto con l’olandese Ruud Van Nistelrooij: in una stagione incredibile, la Roma vinse la Coppa Italia (a cui si aggiungerà il secondo trionfo in Supercoppa) e giunse al secondo posto finale in campionato, alle spalle dell’Inter.

Dal 2008 in poi è iniziato un processo che l’ha portato a ricoprire ruoli d’èlite nella storia del calcio, tra i migliori marcatori di sempre. Nella sfida contro il Lecce, del 2009, Totti raggiunse quota 175 gol, superando Amedeo Amadei come miglior realizzatore della Roma di tutti i tempi ed entrando nella top 10 dei migliori realizzatori italiani di sempre. Con il 211esimo gol, realizzato nella stagione 2011-2012 ai danni del Cesena, il Pupone è diventato il più grande realizzatore in Serie A ad aver segnato con la stessa maglia. Con la 226esima rete dell’anno successivo si è posto al secondo posto dei più grandi realizzatori di sempre della massima serie italiana, alle spalle del solo Silvio Piola.

Il grande traguardo si è esteso anche alle competizioni europee: col il gol al Manchester City segnato a 38 anni e 3 giorni, è diventato il più anziano realizzatore di sempre in Champions League (poi migliorato contro il CSKA, quando aveva 38 anni e 59 giorni). Il centravanti ha superato anche Alessandro Del Piero, fermo a 291 gol, nella classifica dei migliori marcatori di sempre con una sola squadra.

Dal 2015 in poi la parabola di Francesco Totti è iniziata a divenire discendente, anche a causa del rapporto con Luciano Spalletti e del numero sempre più scarso di presenze: l’ultimo suo gol è stato realizzato ai danni del Genoa, su calcio di punizione. La sua penultima presenza in Serie A è stata la 600esima, che gli è valsa un incredibile primato condiviso solo con due eterni capitani: Paolo Maldini e Javier Zanetti. La carriera di Totti si è interrotta il 28 maggio 2017, nella sfida contro il Genoa che è valsa alla Roma l’accesso alla Champions League: al termine della partita, gli è stata tributata un incredibile festa di addio.

Biografia e vita privata di Francesco Totti

Francesco Totti è nato il 27 settembre 1976 a Roma, e ha vissuto nel quartiere Porta Metronia della capitale. Nella sua carriera, oltre che da calciatore, Totti si è distinto anche da testimonial di Nike, Diadora, FIAT e Pepsi. La sua figura è stata utilizzata per la realizzazione di speciali figurine, distribuite soltanto nel Lazio, e di alcuni biglietti dell’Atac, in occasione del suo 39esimo compleanno.

Totti ha sposato Ilary Blasi nel 2005 e ha avuto, con lei, tre figli. I due hanno fondato la linea di abbigliamento Never Without You e partecipato a una sessione di doppiaggio in una puntata dei Simpson. Il calciatore, inoltre, ha partecipato come cameo anche in una puntata de I Cesaroni e di Distretto di polizia 2. 

Da registrare sono anche le iniziative benefiche da parte del numero 10 della Roma: il romano è ambasciatore UNICEF, ha devoluto in beneficenza i ricavi di tutti i suoi 5 libri, ha adottato dei bambini di Nairobi nell’ambito del progetto Il calcio adotta i bambini abbandonati, di cui è promotore, e ha una scuola calcio aperta nel 2010.