C’è una netta inversione di tendenza, in Serie A: complice anche la crisi economica derivante dalla pandemia, sempre più club italiani puntano sui giovani del vivaio. Una piccola rivoluzione culturale spinta anche dal nuovo corso della Nazionale di Mancini, tra l’altro presente nell’elenco delle partite di oggi: impressionante il dato dei debuttanti in azzurro negli ultimi due anni, sono ben 32 e tanti di loro arrivano direttamente dall’Under 21.

I gioielli italiani sono tanti ma cosa succede in giro per l’Europa? Dietro ai nomi già noti al grande pubblico e inarrivabili per i nostri club (citiamo ad esempio Haaland, Ansu Fati, Reyna…) c’è un esercito di potenziali fuoriclasse già nel mirino delle migliori squadre del continente. Andiamo a scoprire i nomi più interessanti, aggiungendo anche un’eccezione proveniente dall’Argentina…

Vivaio francese al top

La Francia si conferma come un’inesauribile fonte di talenti. I campioni del mondo sono certi di poter contare su giocatori di primissimo piano anche nel prossimo decennio. La sorpresa di queste settimane è il portiere Meslier: il Leeds lo ha acquistato dal Lorient per 4 milioni di euro, il 20enne è diventato il titolare dell’undici di Bielsa e il suo valore ora è almeno triplicato.

Merita una menzione a parte Eduardo Camavinga: ha battuto tutti i record di precocità in Ligue 1, col Rennes, ha debuttato anche nella nazionale di Deschamps. Il centrocampista centrale di 18 anni è già nel mirino del Real Madrid ma anche Inter e Juventus sono sulle sue tracce. Talento purissimo ma in questo caso la quotazione è già schizzata a 60 milioni di euro.

Dalla Ligue 1, peraltro, arriva un’altra gemma purissima: si tratta di Rayan Cherki, attaccante esterno del Lione che quest’anno è diventato titolare dopo un assaggio di prima squadra già nella scorsa stagione (6 presenze). In molti guardano al Lione per monitorare i progressi di Aouar (50 milioni di euro la richiesta dell’OL), ma nei prossimi mesi la scena potrebbe essere tutta di Cherki, già valutato 25 milioni dai transalpini.

Il rinnovamento dell’Ajax

L’Ajax capace di raggiungere le semifinali della Champions League 2018-19, dopo aver eliminato Real Madrid e Juventus, e sfiorare la finalissima è stato (come da tradizione) smantellato. I lancieri hanno così vissuto la solita annata di transizione ma ora le nuove leve sono già sui taccuini degli scout di tutta Europa.

I gioielli più in vista sono 3 e il primo, il terzino marocchino Mazraoui, era già presente nella già citata cavalcata europea di due stagioni fa. Il classe ’97 potrebbe essere preso a 15 milioni di euro, è un’occasione davvero imperdibile (sembra che ci sia la Roma sulle sue tracce).

Spicca poi il nome di Ryan Gravenberch: 18 anni, è una mezzala di grande fisico e tecnica che in molti paragonano a Pogba. Il valore di mercato è attorno ai 20 milioni, Inter e Juve lo seguono con attenzione. I nerazzurri, peraltro, valutano anche la crescita di Perr Schurrs: il difensore centrale assomiglia molto a De Ligt non solo fisicamente, ma dal centrale della Juve sembra aver ereditato capacità d’anticipo e senso della posizione.

Gli altri talenti da tener d’occhio

In Eredivisie c’è anche un predestinato: Miron Boadu, origini ghanesi, ha già esordito con la nazionale olandese con gol (contro l’Estonia), ma per lui parlano i 20 gol messi a segno lo scorso anno con l’AZ Alkmaar. Il paragone con Bergkamp rivela quante aspettative ci siano su questo ragazzo destinato ad essere venduto a cifre altissime nel giro di qualche mese.

Occhio anche allo svedese Aleksander Isak della Real Sociedad, sempre più integrato nel campionato spagnolo, e soprattutto a Thiago Almada: 19 anni, trequartista del Velez, l’Inter lo segue da mesi ma anche l’Atalanta potrebbe muoversi per prendere uno dei talenti più fulgidi del calcio argentino.