La Procura Federale ha aperto un fascicolo sull’ipotesi di un’eventuale violazione del protocollo sanitario da parte della società del Napoli. Quest’ultima sta preparando su richiesta della procura federale una memoria difensiva. Si discute parecchio in queste ultime ore sui fatti che hanno caratterizzato la settimana scorsa dal punto di vista del calcio, in quello che si configura come un pieno periodo di emergenza sanitaria.

I primi risultati dei tamponi

Tutto è iniziato martedì 29 settembre, quando i giocatori della squadra del Napoli si sottopongono ad un tampone, una procedura che comunque viene effettuata ormai da molti mesi. Poi si allenano nel campo, individualmente. Il giorno successivo arrivano i risultati dei tamponi, che sono tutti negativi.

Giovedì 1 ottobre i giocatori del Napoli si sottopongono ad un tampone aggiuntivo, vista anche la situazione dei contagi nel Genoa. Venerdì arriva la notizia del fatto che Piotr Zielinski è risultato positivo al tampone. Quest’ultimo va in isolamento fiduciario, così come fanno anche i suoi contatti diretti. Anche gli altri giocatori della squadra sono invitati a restare in casa.

Le giornate di sabato e domenica

L’allenamento del sabato viene rimandato al pomeriggio, ma nel frattempo arriva la notizia della positività di Elijf Elmas. I compagni di squadra negativi possono comunque andare in campo, ma la Asl pone un freno alla situazione e dispone che tutti i giocatori vadano in isolamento nelle proprie case.

Di conseguenza De Laurentiis comunica al giudice sportivo, alla Lega e alla Figc che non può partecipare alla sfida contro il Torino prevista per domenica 4 ottobre. Proprio nella giornata di domenica De Laurentiis chiede ulteriori informazioni alla Asl, che risponde che non è possibile per i giocatori partire, perché metterebbero a rischio contagio tutte le persone incontrate nel viaggio, dal personale dell’aeroporto alle persone dell’hotel di Torino.