Dopo una serie infinita di botta e risposta, di indiscrezioni e di annunci, è arrivata l’ufficialità: Diego Godin lascerà l’Atletico Madrid a fine stagione e si trasferirà all’Inter, là dove è pronto a rinforzare il reparto difensivo compensando la possibile partenza di Miranda. L’uruguayano ha dato l’annuncio ufficiale in conferenza stampa, dichiarando anche di tifare fortemente per i Colchoneros e di non voler perdere la fede per la sua squadra neanche dopo la partenza.

Le ipotesi trasferimento di Godin all’Inter e le smentite

Uno dei motivi di mercato che più ha interessato le sedi giornalistiche e di calciomercato negli ultimi mesi è stato quello di Godin all’Inter. Dall’annuncio arrivato già da mesi fino alle smentite, arrivando alle dichiarazioni di Simeone che ha scaricato ogni responsabilità sul veterano difensore dell’Atletico Madrid e dell’Uruguay.

Insomma, quella di Godin e dell’Inter è stata una storia fatta di smentite, dichiarazioni, voci di corridoio e tanto altro ancora. Il difensore ha affermato che avrebbe chiarito tutto in conferenza stampa e così è stato: sedutosi di fronte ai giornalisti, ha dichiarato che lascerà la formazione spagnola a fine stagione a causa di un rinnovo di contratto che non è mai arrivato, forse per troppa inconciliabilità tra le parti. Godin, a questo punto, può considerarsi un nuovo difensore dell’Inter in maniera ufficiale.

La conferenza stampa di Godin e il botta e risposta con i giornalisti

“Giocherò le ultime due partite con i Colchoneros e ci tenevo a comunicarvelo di persona perché sono un grande tifoso”, ha dichiarato Diego Godin di fronte ai giornalisti, visibilmente emozionato.

Dopo le parole del presidente dell’Atletico Madrid, Enrique Cerezo, è iniziato il botta e riposta con i giornalisti, che hanno chiesto informazioni al difensore uruguayano. Riguardo all’eventuale partenza di Griezmann al Barcellona, poi interrotta dallo stesso Godin, il difensore ha dichiarato di non essere stato fondamentale in merito. Sulla decisione, invece, ha affermato di aver riflettuto molto, supportato anche e soprattutto dalla famiglia e dai cari.