Le vicende mediatica che hanno riguardato il rapporto con l’ex moglie, Wanda Nara, e con l’amico Mauro Icardi hanno creato un grande fenomeno anche commerciale, ruotato intorno alla figura di Maxi Lopez. L’attaccante argentino con passaporto italiano, però, al di là delle vicende personali che l’hanno interessato, ha avuto un’importante carriera che – nonostante il costante declino – l’ha visto calcare palchi importanti, da quello del Barcellona fino a quello del Milan, passando per le altre esperienze italiane in Sampdoria, Chievo, Torino e Udinese. In ognuna delle sue esperienze ha mostrato il suo grande potenziale offensivo, sia in fase di realizzazione che in fase di rifinitura.

Caratteristiche tecniche di Maxi Lopez

Affermatosi al Catania come buon realizzatore, grazie ai 22 gol realizzati in 66 presenze (in tre anni totali di permanenza all’interno della formazione siciliana), Maxi Lopez si è sempre affermato come grande rifinitore più come goleador. Tra le sue caratteristiche tecniche principali, che l’hanno portato ad essere appetibile per molte squadre italiane e non solo, ci sono la capacità di inserirsi e creare spazi, il supporto al reparto e l’abilità nel far salire la squadra.

Carriera di Maxi Lopez

L’inizio della carriera di Maxi Lopez ha portato l’attaccante argentino ad affermarsi in patria, tanto da meritare la nomina di uno dei migliori potenziali attaccanti sudamericani. Per questo motivo, la sua notorietà è presto cresciuta non soltanto in Sud America, ma anche in Europa (con il Barcellona che, tra le altre, ha mosso i primi passi per avvicinarsi all’attaccante stesso).

L’attaccante ha cominciato la sua carriera al River Plate, vincendo tre campionati di Clausura in tre anni (2002, 2003 e 2004) dopo il suo debutto a soli 17 anni. In tre stagioni, su 70 presenze totali, realizza 16 reti, di cui 13 in campionato su 56 gare.

Il trasferimento al Barcellona

Data la sua grande affermazione in patria, Maxi Lopez conquista il trasferimento al Barcellona, che lo acquista per 6.5 milioni di euro per sostituire l’infortunato Henrik Larsson. Il debutto, per l’argentino, è subito convincente: in campionato debutta nel 6 febbraio del 2005, giocando gli ultimi 13 minuti della sfida contro l’Atletico Madrid. In Champions League, invece, riesce subito ad affermarsi nella sfida di ottavi di finale contro il Chelsea, in cui segna un gol e fornisce un assist garantendo il 2-1 finale contro la squadra londinese (passata comunque in virtù della sfida di andata vinta per 4-2).

L’infortunio, arrivato due mesi di dopo il suo esordio in campionato, condiziona parte del rendimento della sua stagione. Tuttavia, l’anno successivo l’attaccante argentino riesce a conquistare – pur non da protagonista – sia la Liga che la Champions League con il Barcellona.

L’esperienza al Catania

A seguito dell’esperienza con il Barcellona, Maxi Lopez non riesce a ripagare le ambizioni di diversi club, tra cui Maiorca (dove si trasferisce in prestito dopo il trasferimento di Gudjohnsen al Barcellona), FK Mosca e Gremio. Nelle tre esperienze, infatti, l’attaccante riesce ad accumulare solo poche presenze e gol, 29 totali in tre stagioni.

La grande rivalutazione dell’attaccante argentino c’è a seguito del suo trasferimento in Italia: il Catania acquisisce le prestazioni de La Gallina de Oro per tre milioni di euro, che vengono subito ricompensati dalle ottime prestazioni dell’attaccante in maglia rossoblu.

Il suo primo gol con la nuova maglia è arrivato nella sfida vinta, per 1-0, contro la Lazio, mentre la sua prima doppietta in Italia viene realizzata nel derby siciliano contro il Palermo. Grazie ai suoi gol e ai suoi assist, Maxi Lopez è riuscito a garantire salvezza e ottime prestazioni al Catania, prima di essere ceduto in prestito al Milan.  

Le altre esperienze in Serie A

Al di là dell’esperienza con il Catania, Maxi Lopez è stato protagonista di tante altre stagioni in altre formazioni di Serie A: Milan, Sampdoria, ancora una volta Catania, Chievo, Torino e Udinese. Al Milan ha realizzato un solo gol, nella sfida vinta contro l’Udinese per 2-1 (in cui ha fornito anche un assist per il 2-1 di El Shaarawy).

La successiva esperienza alla Sampdoria, inframezzata dal ritorno al Catania in cui ha siglato un solo gol su calcio di rigore, non è stata felice per l’attaccante argentino, anche a causa degli infortuni che hanno limitato la sua esperienza nella formazione blucerchiata. A seguito dell’avvenuta con la Sampdoria, Maxi Lopez passa al Chievo Verona, dove firma un contratto annuale con opzione di rinnovo per il secondo anno, in caso di salvezza.

L’attaccante argentino ha realizzato il suo unico gol nella sfida vinta per 1-0 contro il Napoli, in 14 presenze totali. Il passaggio a titolo definitivo al Torino ha portato l’attaccante ad aumentare la sua media realizzativa, con 11 gol segnati in 23 gare nella sua prima stagione.

Prima di lasciare l’Italia e la formazione granata, Maxi Lopez ha realizzato 20 gol in 70 gare. Il suo passaggio all’Udinese, dove ha realizzato 6 gol in 29 presenze, ha caratterizzato la sua ultima stagione in Serie A, terminata dopo 8 anni e mezzo con il trasferimento al Vasco da Gama. Al termine della sua esperienza brasiliana, Maxi Lopez è rimasto svincolato.

Vita privata di Maxi Lopez

La vita privata di Maxi Lopez è stata particolarmente interessata dalla storia che l’ha visto legato, a doppio filo, con Mauro Icardi e Wanda Nara, sua ex moglie. I due si sono sposati nel 28 maggio 2008 a Belgrano, prima della cerimonia religiosa avvenuta 4 giorni dopo.

Prima della separazione, a cui hanno fatto seguito tutte le voci di gossip, riguardanti tradimento e scontri con l’attaccante dell’Inter, la coppia ha avuto tre figli: Valentino Gastòn, Constantino e Benedicto. La separazione definitiva è avvenuta nel 2013. Maxi Lopez possiede il passaporto italiano, ed è soprannominato, in virtù della sua acconciatura, Gallina de Oro.