I Mondiali in Qatar sono stati, da sempre, contestati da molti addetti ai lavori e – in generale – dall’opinione pubblica di tutto il mondo. A distanza di anni dall’assegnazione dei Mondiali al Paese asiatico, sorgono nuove ombre che riguardano direttamente l’ex presidente della UEFA e stella della Juventus, Michel Platini; Le Roi, considerato da tutti non soltanto come grande giocatore ma anche come importantissimo, è stato fermato e interrogato per una presunta corruzione dietro la scelta dei Mondiali in Qatar, che competeva con Stati Uniti e Corea del Sud, ben più quotate.

Mondiali in Qatar: le difficoltà della competizione e le polemiche

Fin da subito, con le polemiche che divennero sempre più intense e ripetute solo nel 2011, l’assegnazione del Mondiale in Qatar ha mosso tante polemiche, a causa di molti problemi riguardanti l’organizzazione del Mondiale e non solo. Innanzitutto, quello del 2022 sarà il primo campionato del mondo realizzato in inverno, a causa delle temperature che, in estate, sono molto alte all’interno del Paese arabo (oscillano tra i 35 e i 37 gradi).

A ciò si aggiungono altri problemi di altra natura: da quelli politici, che portano il Mondiale a non essere espanso in altre nazioni, a quello di natura sociale. I Paesi confinanti, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Bahrain, sono tutti Paesi in cui esistono forti tensioni politiche, mentre l’indiscrezione riguardante la condizione simile a quella della schiavitù di molti operai ha creato molte polemiche intorno ai Mondiali.

Michel Platini interrogato: ombre anche su Sarkozy

La notizia, da semplice indiscrezione delle prime ore, è diventata ufficiale ed è rimbalzata attraverso i quotidiani di tutto il mondo: Michel Platini è stato fermato e interrogato in merito all’assegnazione dei Mondiali in Qatar del 2022. La polizia francese sta conducendo, infatti, delle indagini serrate in merito alla possibile corruzione che ci sarebbe stata dietro l’assegnazione del Mondiale al Paese arabo, che ha battuto la concorrenza di Stati Uniti e Corea del Sud.

Insieme a Michel Platini, ex presidente UEFA e volto conosciuto in tutto il mondo, rischiano anche Nicolas Sarkozy, ex presidente della Francia, e Claude Gueant, ex primo ministro del paese e consigliere di Sarkozy. William Bourdon, legale di Michel Platini, ci ha tenuto a far sapere – attraverso sue dichiarazioni – che Platini è «totalmente estraneo ai fatti» e che la sua non è una testimonianza: «Sta rispondendo serenamente e con precisione a tutte le domande e ha fornito spiegazioni utili. È assolutamente fiducioso».

In merito alla vicenda di corruzione, che aveva già portato in passato a parlare di Mondiale comprato, ci sarebbe la compravendita del voto di Platini, ricaduto sul Qatar dopo la promessa fatta agli Stati Uniti; secondo quanto riportato da France Football, in cambio «si discusse l’acquisto del Psg da parte del Qatar Sports Investments, dell’aumento dei qatarioti nella partecipazione azionaria del gruppo Lagardère, della creazione del canale BeInSports in Francia in cambio di una promessa: che Platini votasse per il Qatar e non per gli Stati Uniti, come aveva promesso».