L’edizione del Mondiale 2030 di calcio vede anche la candidatura congiunta di Spagna e Portogallo. Le due federazioni hanno infatti presentato insieme una domanda di candidatura alla competizione calcistica che si terrà nel 2030, dopo l’edizione del 2022 in Qatar e quella del 2026 in Nord America. Nello specifico la finale del torneo in questione, se disputato in questi due Paesi, si svolgerebbe nello stadio Santiago Bernabeu, che è stato rinnovato di recente.

L’accordo firmato dai presidenti delle federazioni calcistiche

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, in particolare, l’obiettivo sarebbe quello di far partecipare al Mondiale 2030 48 differenti squadre, un numero più alto di 16 squadre rispetto a quelle attuali.

L’accordo per la candidatura congiunta di Spagna e Portogallo è stato firmato da entrambi i presidenti delle rispettive confederazioni calcistiche, Luis Rubiales per la Spagna e Fernando Gomes per il Portogallo.

Al momento gli altri Paesi candidati ad ospitare il Mondiale di calcio del 2030 sono il Marocco e le federazioni di Uruguay, Argentina, Paraguay e Cile.

Le dichiarazioni di Luis Rubiales

Nello specifico Luis Rubiales, presidente della federazione della Spagna, ha spiegato che si tratta di un passo importante per le due federazioni, ma anche per entrambi gli Stati.

Rubiales ha sottolineato come lo sport sia uno strumento magnifico per “iniettare forza e voglia di eccellere in questi momenti di grande difficoltà“. Secondo il presidente della federazione calcistica spagnola, non si può pensare ad un partner migliore del Portogallo per l’organizzazione di questa competizione.

Spagna e Portogallo riusciranno ad aggiudicarsi la possibilità di organizzare il Mondiale 2030?