Giornata di grandi successi per l’Italia, che continua a ottenere medaglie nei campionati del mondo a Gwangju. In una giornata che ha visto il prosieguo delle contestazioni per il cinese Sun Yang, che ha distrutto le provette del test antidoping garantendosi l’ira dell’australiano Horton, il tricolore è salito per due volte sul podio, attraverso l’oro di Simona Quadarella nei 1500 stile libero e il bronzo di Martina Carraro nei 100 rana. La 20enne, che aveva già ottenuto il triplo oro negli europei del 2018 (400, 800 e 1500 stile libero) e il bronzo ai Mondiali di Budapest del 2017, è salita sul gradino più alto del podio lasciando soltanto briciole alla concorrenza. Altro grande risultato è quello della veterana Federica Pellegrini, che ha conquistato la finale nei 200 stile libero con il miglior tempo.

La vittoria di Simona Quadarella e la gioia della 20enne

Grande vittoria di Simona Quadarella, che ha conquistato il gradino più alto del podio nei 1500 stile libero. Certamente non una sorpresa per la 20enne italiana che già nel 2017, quando aveva soltanto 18 anni, è arrivata terza nei Mondiali di Budapest, poi riconfermandosi un anno dopo come regina d’Europa in tre specialità (400, 800 e 1500 stile libero).

La vittoria mondiale ha, però, tutt’altro sapore, nonostante la nuotatrice ne fosse già ben conscia: 15’40”89 il tempo della nuotatrice che non ha lasciato spazio alle sue avversarie. Seconda la tedesca Kolher e bronzo per la cinese Wang, molto distanti dall’italiana; grande assente, invece, è stata Katie Ledecki, con cui ci sarebbe potuta essere una battaglia interessantissima, mancata per un virus intestinale che ha colpito la statunitense (miglior tempo in batteria). Memorabile, chiaramente, anche il record italiano della 20enne, che ha polverizzato il precedente di Alessia Filippi ai Mondiali di Roma 2009, dove aveva stabilito il primato di 15’44”93.

“E’ assurdo, non ci credo. Sapevo dall’inizio di vincere, ma ora è tutto reale. Sono stati due anni fantastici, da Budapest a Glasgow, ora speriamo veramente di continuare così per altri anni. Non solo l’anno prossimo per i Giochi, ma pure dopo. Ogni volta che vinco ho sempre più voglia di vincere.”, ha dichiarato la 20enne; e riguardo al forfait della Ledecki: “All’inizio sono rimasta un po’ spiazzata, non sapevo se sarebbe stata una cosa buona. Sono stata fortunata, però penso che la fortuna va a chi si impegna. Se ti ritiri vuol dire che non sei in grado di stare là.” 

Gli altri grandi risultati degli italiani nel Mondiale di Gwangju

In una giornata segnata dallo scontro dall’inglese Scott e il cinese Sun Yang – che aveva invitato il primo sul podio, salvo aspettarsi un rifiuto e una mancata stretta di mano – sono stati tanti i risultati di grande rilievo per l’Italia, che è andata oltre l’oro conquistato da Simona Quadarella nei 1500 stile libero.

L’altra medaglia di giornata è stata conquistata da Martina Carraro, terza a sorpresa (con il tempo di 1’06”36) nei 100 rana – che hanno visto l’ottavo posto di Arianna Castiglioni – dopo l’americana Lilly King e la russa Yuliya Efimova. A ciò si aggiungono le varie finali conquistate attraverso grandi prestazioni: la veterana Federica Pellegrini ha conquistato l’accesso in finale con il miglior tempo nei 200 stile libero, con il tempo di 1’55”14. Per la campionessa in carica c’è ancora qualcosa da limare, nonostante il grande risultato.

In finale anche Paltrinieri e Detti, rispettivamente primo e quarto, negli 800 stile libero. Con il miglior tempo nella propria batteria e il secondo totale, Fabio Scozzoli ha centrato la finale nei 50 rana, in cui le aspettative sono molto alte dopo il nuovo record italiano di 26”70. Ultimo tra i finalisti è Federico Burdisso che, benché abbia ottenuto il sesto tempo con 1’55”92, ha centrato la finale in cui non è esclusa una possibile sorpresa.