Un calciatore sicuramente fuori dalle righe, che ha saputo interpretare lo sport sempre come un gioco e mai come un impegno imprescindibile. Pablo Daniel Osvaldo è stato sicuramente una delle meteore più amate nel mondo del calcio italiano, attraverso una carriera che l’ha portato a militare e – in diversi i casi – a lasciare il segno in diverse squadre italiane. Una meteora che, allo stesso tempo, ha saputo lasciare il calcio anzitempo per dedicarsi ad un’altra grande passione, la musica. 

Chi è Pablo Daniel Osvaldo

Genio e sregolatezza: una locuzione che in diverse occasioni potrebbe essere utilizzata in maniera inappropriata, ma che per Pablo Daniel Osvaldo è un’estrema sintesi di una carriera che sarebbe potuta essere eccellente, ma che si è tramutata in tanti lampi geniali e poco altro.

Pablo Daniel Osvaldo è nato a Lanùs il 12 gennaio 1986 ed è stato un calciatore argentino, naturalizzato italiano. Se la vita calcistica dell’argentino è stata movimentata, la vita privata non è stata certamente da meno: quattro i figli avuti in tre relazioni differenti; Gianluca, il primo figlio, è nato dal matrimonio con Ana. Dalla relazione con la fiorentina Elena sono nate le due figlie Victoria e Maria Helena, mentre Morrison, nato nel 2014, è stato il frutto della relazione con l’attrice Jimena Baròn.

Carriera con Fiorentina, Bologna ed Espanyol

Dopo le esperienze con Huracàn, Atalanta e Lecce, una prima affermazione in Serie A per Pablo Daniel Osvaldo è arrivata con la Fiorentina. Il centravanti argentino viene acquistato dai viola per 4,5 milioni di euro, ed esordisce nel migliore dei modi, con una doppietta in trasferta contro il Livorno. Dopo un altro gol in Coppa UEFA contro l’AEK Atene e la rete contro gli acerrimi rivali della Juventus (il match finirà 3-2 per i viola), l’astro nascente si spegnerà subito con 5 gol totali realizzati in 21 gare.

Nella stagione arriva il passaggio al Bologna per 7 milioni di euro: in Emilia-Romagna saranno molto più le delusioni che le affermazioni per l’argentino, che collezionerà tante panchine e 3 reti in 25 partite. Il passaggio all’Espanyol, in Spagna, è fondamentale: Osvaldo diventa il trascinatore della compagine spagnola, lì dove esprimerà tutto il suo potenziale realizzativo mai dimostrato in carriera. In due stagioni totali – con 44 presenze all’attivo – Osvaldo realizza 20 gol.

Carriera con la Roma e prestiti a Juventus e Inter

La grande affermazione in carriera c’è stata, però, con la Roma. Con il club della Capitale Pablo Daniel Osvaldo ha saputo coniugare ogni possibile elemento in grado di renderlo fondamentale: dalla maglia provocatoria sfoggiata dopo il gol nel derby fino ai gol in acrobazia, dall’esultanza alla Batistuta al soprannome – Simba – con cui diventa celebre nell’ambiente romano. Con 27 gol in due stagioni e 55 apparizioni, sono i diverbi con la società ad avere la meglio sulla sua permanenza in giallorosso, e la cessione al Southampton (per oltre 15 milioni di euro) fu inevitabile.

Il ritorno in Italia c’è prima alla Juventus, poi all’Inter: in entrambi i casi, i due prestiti non giovano alle due parti; alla Juventus Osvaldo ha realizzato un solo gol, proprio alla Roma, mentre all’Inter passerà alla storia il suo litigio con Mauro Icardi dopo che quest’ultimo, proprio nello scontro contro i bianconeri, non gli passò una palla facile che sarebbe valsa il 2-1.

L’esperienza con il Boca Juniors e il ritiro

L’ultima esperienza in carriera per Pablo Daniel Osvaldo c’è stata al Boca Juniors, dapprima in prestito dal Southampton, poi in via definitiva. Con gli argentini Osvaldo non ritrova la via del gol: l’ultimo realizzato in carriera è stato al Porto, nella sfida contro il Belenenses.

Le ultime tre gare in argentina denotano un ormai atteggiamento irriverente nei confronti del gioco del calcio: Osvaldo decide anzitempo, dunque, di appendere gli scarpini al chiodo per dedicarsi alla musica, sua altra grande passione. L’argentino, dopo aver rifiutato la proposta di contratto del Chievo, ha fondato la band Barrio Viejo.