Non diminuisce per il momento l’emergenza relativa alla diffusione del coronavirus in Italia. Ma il mondo del calcio non si è fermato, nonostante le misure imposte dal nuovo decreto del Governo che vuole contenere i contagi bloccando nuove province della Lombardia. Intanto però, a differenza di quanto accade con il basket, il campionato di Serie A continua ad essere svolto, anche se a porte chiuse.

Sarebbe in aumento il nervosismo anche tra i calciatori

Il nervosismo tra i calciatori sembra però aumentare, come dimostrano anche le parole del presidente dell’Aic. Damiano Tommasi ha infatti scritto sui social network: “Fermiamo il campionato! Serve altro? Stop football”.

Anche Mario Balotelli si è sfogato per questa situazione, con un post che ha pubblicato su Instagram. Il calciatore del Brescia infatti ha scritto un messaggio, affermando chiaramente che “i soldi non valgono la salute”. Poi continua: “svegliamoci”.

Balotelli ha spiegato di amare molto il calcio, ma che andare in campo per disputare le partite significa anche effettuare dei viaggi, in aereo, in treno o in autobus. Poi Balotelli ha spiegato che giocare vuol dire anche venire in contatto con molte altre persone.

“Non si scherza con la salute”

Mario Balotelli ha detto di essere triste perché non riesce a vedere i suoi figli, perché loro non abitano in Lombardia. Poi continua: “non vorrei mai attaccare un virus a mia madre che vedo ogni giorno”. L’attaccante del Brescia ha spiegato che non gli va di giocare e che non vuole rischiare. “Non si scherza con la salute”: sono queste le parole di Balotelli.

Intanto alcune società calcistiche starebbero riflettendo ad una vera e propria pausa degli eventi sportivi fino al prossimo 4 aprile, quando termineranno le misure previste dall’ultimo decreto del Presidente del Consiglio.