Terra rossa di Umago che sorride particolarmente agli italiani, nonostante il ritiro di Fabio Fognini che ha fatto storcere il naso agli appassionati del tennista ligure. Dopo aver superato abilmente i primi due turni di qualificazione e il primo turno nel main draw, in cui ha sconfitto Corentin Moutet, il palermitano Salvatore Caruso ha sconfitto in tre set il padrone di casa Coric, accedendo ai quarti di finale che lo vedranno altamente favorito contro l’argentino Bagnis. Si tratta dell’ennesima vittoria di un italiano in una settimana piuttosto positiva per il tricolore.

La cronaca del match tra Caruso e Coric

Il match valido per gli ottavi di finale del torneo di Umago ha visto una grande sorpresa, in una settimana particolarmente positiva per gli italiani e, allo stesso tempo, sconvolgente per il tabellone del torneo croato (che ha perso le due teste di serie principali): Salvatore Caruso è riuscito a battere, in tre set, Berna Coric, conquistando l’accesso ai quarti di finale del torneo. Ad attenderlo, in una sfida che sembra essere particolarmente comoda e con vista semifinali, è l’argentino Bagnis.

Il primo set è stato interpretato nel modo migliore possibile dal palermitano, che ha subito tolto il servizio all’avversario senza concedergli alcun punto, poi replicando nel terzo game. Nonostante i successivi due game in risposta vinti dal croato, Caruso ha fatto suo il parziale per 6-2. Il successivo set è iniziato in un modo completamente diverso, con Coric voglioso di ristabilire le gerarchie, spinto da un partecipativo pubblico ci casa. Break e controbreak iniziali sembrano presagire una situazione di equilibrio che, però, si spezza molto presto: la qualità di Coric ha avuto la meglio soprattutto al servizio, con il parziale vinto per 6 giochi a 3.

Quando il pallino del gioco sembrava essere di Coric, due sono stati i fattori che hanno determinato la vittoria di Salvatore Caruso: la sua grande lucidità, che l’ha portato a non esagerare in nessun modo, concedendo un numero bassissimo di errori gratuiti, e gli errori sempre più crescenti in numero del croato, che ha perso per due volte il servizio nel 6-1 finale. Vittoria di carattere per il palermitano che, dopo l’affermazione al Roland Garros, tenta di risalire la china e di entrare nella top 100 del mondo: obiettivo possibile già nella settimana di terra rossa che, nel 2018, fece vincere un altro palermitano: Marco Cecchinato. 

La grande affermazione di Salvatore Caruso negli ultimi mesi

Il tennis italiano non è mai stato così di successo con il 2019, che ha portato all’affermazione di tanti tennisti: dalle vittorie di Cecchinato e Sonego fino alla risalita nei primi venti al mondo di Berrettini, passando per il Masters 1000 vinto da Fognini; e ancora le vittorie di carattere di Fabbiano all’Australian Open e al Wimbledon, le grandi qualità del giovanissimo Sinner e il numero sempre più alto di tennisti nei primi 100 al mondo (a cui potrebbe presto aggiungersi anche Travaglia, anch’egli impegnato a Umago).

Tra tutte le grandi sorprese, non è mancata quella di Salvatore Caruso, che ha saputo superare anni di grandi difficoltà, anche economica, attraverso grandi prestazioni al Roland Garros: l’italiano ha superato Munar prima, Simon poi, arrivando a giocare un prezioso terzo turno contro Novak Djokovic in cui non ha assolutamente sfigurato. Anche nei tornei successivi, compreso Wimbledon – in cui è riuscito ad accedere al main draw – le prestazioni non sono state di minore livello. Sintomo di una fiducia ritrovata, di una condizione migliore e di una qualità innegabile.