La sconfitta agli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid ha lasciato l’amaro in bocca a Fabio Fognini, che – dopo otto vittorie consecutive maturate soprattutto a Montecarlo – si è arreso al ben più solido Dominic Thiem (poi in grado di superare in tre mesi anche Roger Federer), che l’ha battuto per 6-4, 7-5. Nonostante la sconfitta, Fognini risale di un’altra posizione il ranking, raggiungendo l’11esima posizione nella classifica ATP. A Roma può arrivare l’ingresso nella top 10?

La risalita nel ranking di Fabio Fognini

Negli ultimi due anni, la risalita nel ranking di Fabio Fognini – passato dalla top 30 ai ridossi della top 10, è stata progressiva e ha portato l’azzurro ad essere a un passo dai primi dieci del mondo, dopo le ultime grandi prove di carattere che il ligure ha tenuto su terra rossa. Nonostante un inizio di stagione non all’altezza delle migliori aspettative, Fognini ha saputo riprendersi nel migliore dei modi dopo l’inizio della stagione su terra rossa.

Con un bottino di otto vittorie consecutive, il ligure ha conquistato il primo 1000 della carriera, vincendo a Montecarlo dove ha accumulato prove di carattere con Zverev, Coric, Nadal e Lajovic in finale. A queste si sono aggiunte le due vittorie su Kyle Edmund e John Millman a Madrid, che sono valse al tennista gli ottavi di finale in un match serratissimo con Thiem. L’austriaco, che si è dimostrato essere uno dei più solidi del 2019, ha battuto Fognini e – ai quarti – addirittura Roger Federer. 

I tennisti azzurri più in alto nel ranking nella storia del tennis

A Roma, là dove nel 2018 Fabio Fognini ha raggiunto i quarti di finale (poi persi in tre set contro Rafael Nadal), il tennista ligure dovrà difendere molti punti, ma avrà dalla sua l’appoggio del pubblico di casa con cui, notoriamente, il tennista italiano rende al meglio di sè e soprattutto potrà giovare di un main draw favorevole, che lo vede almeno al numero 10 del seeding (da considerare l’eventuale ritiro di Isner).

Se Fognini, che ha appena superato Isner (che aveva da difendere i quarti a Madrid ma non ha giocato sulla terra rossa madrilena) dovesse ben figurare a Roma, potrebbe raggiungere il tanto ambito sogno della top 10, data la vicinanza esigua con il croato Cilic. In questo modo eguaglierebbe alcuni tra i più grandi tennisti della storia italiana, tra cui:

  • Nicola Pietrangeli: n.3 nel 1959 e nel 1960;
  • Adriano Panatta: n.4 il 24 agosto 1976;
  • Corrado Barazzutti: n.7 il 21 agosto 1978;
  • Uberto de Morpurgo: n.8 nel 1930;
  • Giorgio De Stefani: n.9 nel 1934;
  • Martin Mulligan (naturalizzato italiano nel 1968): n.10 nel 1968.