Una giornata storica e da incorniciare per il tricolore italiano che, attraverso la superba prestazione di Giulio Ciccone, è riuscita ad ottenere la testa della classifica nel Tour de France 2019. Il Grande Boucle, che ha già riserbato parecchie sorprese dopo la maglia gialla indossata da Teunissen prima, Alaphilippe poi, non vedeva un corridore italiano raggiungere la leadership dai tempi di Fabio Aru, che andò vicino alla vittoria dominando gran parte della corsa. Sognare una vittoria da parte del 24enne della Trek-Segafredo è abbastanza irrealistico, ma intanto godersi la leadership non è assolutamente vietato.

La cronaca della sesta tappa del Tour de France 2019

E’ stata la prima grande tappa del Tour de France 2019, in cui non sono stati premiati i velocisti o gli amanti delle volate ma i ciclisti carichi di resistenza e coraggio. Proprio questi due valori sono stati fondamentali nell’ambito della sesta tappa del Tour de France 2019, in cui nulla è stato lasciato al caso e in cui gli ordini potevano essere sovvertiti in qualsiasi momento.

Partiti in fuga in 14, soltanto in 4 sono arrivati da soli nell’ultima salita, tra cui l’italiano Giulio Ciccone. Il 24enne della Trek-Segafredo, che aveva già vinto una tappa nell’ambito del Giro d’Italia 2019, non è riuscito a tagliare il traguardo per primo, essendo stato preceduto da Teuns della Bahrain-Merida, ma ha comunque conquistato la maglia gialla precedendo di sei secondi Julien Alaphilippe. 

Unico neo di una giornata perfetta è stato quello di Vincenzo Nibali: nonostante il supporto di Teuns, lo Squalo dello Stretto ha perso da Geraint Thomas e dalla maglia gialla, riuscendo a precedere soltanto il campione del mondo Alejandro Valverde che però ha lavorato per la squadra. Le prossime gare del Tour potranno offrire una prospettiva differenze, soprattutto in virtù degli equilibri costruiti al termine della sesta tappa.

La grande gioia di Giulio Ciccone per la maglia gialla

La sognava da bambino, credeva di non ottenerla mai dopo i problemi al cuore che hanno compromesso la sua vita e la sua carriera, ha sperato di lambirla partendo al Tour de France 2019 con la Trek-Segafredo. Quella di Giulio Ciccone non potrebbe che essere una grande gioia, soprattutto se si rapporta la sua grande prestazione alla grande importanza della manifestazione ciclistica.

Il ciclista non sapeva di essere virtualmente in maglia gialla, quando ha tagliato il traguardo: per questo motivo era piuttosto arrabbiato per aver perso la tappa ai danni di Teuns; quando gli è stato detto di essere il nuovo leader della corsa, la sua gioia è stata immensa, ma ha lasciato spazio alla lucidità: l’obiettivo è difendere la gialla, fin dalla prossima tappa.