In grado di distinguersi anche nell’ambito del Giro D’Italia 2019, Vincenzo Nibali è, sicuramente, uno dei ciclisti più importante dello sport a due ruote. Si tratta di uno dei principali esponenti del ciclismo italiano che, a distanza di anni dalla sua età ideale (quando ha vinto praticamente tutto sulle due ruote), ancora riesce a battagliare perfettamente con tutti i grandi ciclisti del momento. Emblema del suo grande carattere e della sua voglia continua di riscatto e affermazione è stato il suo recupero record dopo l’infortunio rimediato al Tour de France 2018, dopo una sfortunatissima caduta che gli ha provocato la rottura delle vertebre.

L’esordio nella carriera di Vincenzo Nibali

“Bisogna non aver paura e seguire il proprio istinto”, è su questa base che si fonda il pensiero e la grande carriera di Vincenzo Nibali, grande atleta oltre che grande uomo.

Vincenzo Nibali ha esordito nella sua fortunatissima carriera di ciclista nella categoria Allievi, là dove ha ottenuto 7 successi prima di affermarsi nella categoria Juniores. In quest’ultima riesce ad ottenere, tra il 2001 e il 2002, 19 successi (5 nel primo anno, 14 nel secondo), tra cui spiccano quelli prestigiosi quello al Giro della Lunigiana e il bronzo ottenuto nel Mondiale di Zolder.

Nella categoria Under-23, invece, là dove gareggia prima dell’affermazione come professionista, lo Squalo dello Stretto ha ottenuto ancora una volta 19 successi (di cui 7 nel 2003, 12 nel 2004) e riuscendo ad ottenere la partecipazione al Mondiale di Verona, che gareggia con grande impeto e voglia, ottenendo il quinto posto nella prova di linea e il terzo nella cronometro.

L’affermazione di Vincenzo Nibali tra i professionisti

L’esordio di Vincenzo Nibali nei professionisti c’è stato nel 2005, quando la Fassa Bortolo di Giancarlo Ferretti ha deciso di ingaggiarlo all’interno del proprio team. Dopo aver ottenuto importanti piazzamenti nelle sue prime gare da professionista, il siciliano è riuscito ad affermarsi nella Settimana internazionale di Coppi e Bartali, vincendo la seconda tappa della competizione stessa.

Dopo la vittoria nella Grand Prix de Ouest-France, Vincenzo Nibali è riuscito a ottenere la convocazione al Mondiale, che terminerà al sedicesimo posto. L’esordio al Giro d’Italia, che lo vedrà affermarsi per la prima volta nella Corsa Rosa, c’è nel 2007, nelle vesti di gregario di Danilo Di Luca, poi vincitore della corsa. Nibali, invece, terminerà la propria competizione al diciannovesimo posto, facendosi notare per le proprie qualità.

Il successo e le vittorie in Vuelta, Giro D’Italia e Tour de France

Nonostante le partecipazioni successive e gli importanti piazzamenti nelle tre corse più importanti del circuito World Tour, per attendere le grandi vittorie di Vincenzo Nibali, che gli garantiranno l’affermazione internazionale, bisogna aspettare al 2010. Lo Squalo dello Stretto è riuscito ad affermarsi nell’ambito della Vuelta, la corsa spagnola che l’ha visto indossare per la prima volta la maglia rossa.

Nonostante le ambizioni di classifica fossero già alte, non ci si poteva aspettare una vittoria finale del ciclista siciliano, il quinto italiano di sempre a vincere la competizione dopo addirittura 20 anni di digiuno. Insieme alla maglia rossa, Vincenzo Nibali è riuscito ad ottenere anche la maglia bianca della classifica combinata, dati anche gli ottimi piazzamenti in montagna. La vittoria è arrivata dopo un anno glorioso, che l’ha visto anche terzo (dopo alcuni giorni di primato) nel Giro d’Italia.

Per attendere la vittoria alla Corsa Rosa, dopo il secondo posto del 2011, il siciliano ha aspettato fino al 2013, anno in cui la sua vittoria nella competizione Italiana è stato accompagnato dal secondo posto finale nell’ambito della Vuelta. Le ambizioni di vittoria, in quel caso, erano piuttosto alte e la vittoria finale di Nibali è arrivata già nell’ultima tappa in montagna, con le ultime corse che sono state pura formalità.

Per l’affermazione in Francia, invece, l’anno glorioso è stato il 2014: dopo averla momentaneamente a metà corsa, Vincenzo Nibali è riuscito a riconquistare la maglia gialla, ottenendo la vittoria finale e un risultato finale del tutto storico: la tripletta di vittorie nelle più grandi competizioni ciclistiche. Come se non bastasse, Nibali otterrà anche una nuova vittoria al cardiopalma nel Giro D’Italia 2016, combattuto fino all’ultima, incredibile, tappa. Nello stesso anno la soddisfazione è stata, però, accompagnata dalla delusione: la partecipazione di Vincenzo Nibali alle Olimpiadi di Rio 2016, salutate con grande soddisfazione, si è interrotta con la caduta del siciliano a qualche chilometro del traguardo, quando Vincenzo Nibali era al primo posto.

Con la caduta al Tour de France 2018, che gli ha provocato una frattura delle vertebre, la carriera di Vincenzo Nibali sembrava essere segnata: il recupero record e la grande voglia di ritornare ad alti livelli hanno garantito al siciliano ottime prestazioni dopo poco tempo.

Vita privata e dove vive Vincenzo Nibali

La vita privata di Vincenzo Nibali non è mai stata un qualcosa di fortemente mediatico. Lo Squalo ha sempre voluto che gli eventi personali e la vita privata agissero all’ombra dei riflettori; ad ogni modo, Vincenzo Nibali è sposato con Rachele Perinelli, e i due insieme hanno un’unica figlia, Emma Vittoria.

Il siciliano guadagna circa 3 milioni di euro a stagione, essendo uno dei ciclisti più pagati del circuito, così come stabilito da contratto con la Bahrain Merida. Nonostante sia nato in Sicilia, si è formato ciclisticamente nelle strade toscane. Tra le altre curiosità che riguardano la sua vita: Vincenzo Nibali non è l’unico ciclista della sua famiglia, è un appassionato anche di motori (come dimostra il suo account Instagram da più di 300mila followers) e ama giocare a Monopoli e Supermario.