La Roma piazza un altro colpo molto interessante. La società giallorossa ha infatti ufficializzato l’arrivo in prestito di Davide Zappacosta, che ha disputato le ultime stagioni con la maglia del Chelsea dopo aver militato anche nel Torino e nell’Avellino. Zappacosta è un terzino di spinta che darà certamente una grande mano a Fonseca nel costruire la Roma che ha in mente.

Zappacosta indosserà la maglia numero 2

Ieri mattina il terzino proveniente dai “Blues” ha sostenuto le visite mediche a Villa Stuart. Subito dopo si è recato a Trigoria, dove ha firmato il suo nuovo contratto con la società giallorossa fino a gennaio 2020, con possibilità di estensione del prestito fino al giugno 2020.

Si tratta di una formula piuttosto inusuale, dato che di solito i prestiti semestrali vengono stabiliti a gennaio, durante il mercato di riparazione, e non ad agosto: al momento non sono chiare le motivazioni dietro questa scelta da parte delle due società.

Davide Zappacosta indosserà la maglia numero 2. Il terzino, originario di Sora, si è detto molto contento di questa nuova avventura nella Capitale.

Zappacosta ha tuttavia ringraziato anche il Chelsea per avergli dato la possibilità di fare un’importante esperienza all’estero. Il terzino ex Toro ha detto ai microfoni dei cronisti che gli anni in Premier League lo hanno formato sia come calciatore che come uomo, ed è per questo che ora si sente davvero pronto per dare tutto con la maglia della Roma.

La Roma “ricca” di giocatori italiani

Il più contento per l’arrivo di Zappacosta è certamente il direttore sportivo della Roma, Gianluca Petrachi, che ritrova il terzino dopo averlo avuto già al Torino.

Rispetto all’esperienza con la maglia granata, Petrachi ha confessato di aver ritrovato un Zappacosta più maturo e consapevole delle proprie possibilità.

Con Zappacosta la Roma aumenta la percentuale di italiani in una rosa che vede già la presenza di elementi di grande qualità come Florenzi, Mancini, Cristante, Pellegrini, Zaniolo, Spinazzola, Mirante e altri ancora. E chissà che nelle prossime ore non vada in porto l’affare Rugani…