Durante i funerali di Paolo Rossi si è verificato un furto nella sua casa, nella tenuta di Poggio Cennina, a Bucine, vicino ad Arezzo. I carabinieri stanno conducendo le indagini, per cercare di capire chi possa aver compiuto un’azione del genere. Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, a compiere il furto presso la casa di Paolo Rossi non sarebbero stati ladri occasionali, ma il fatto potrebbe ricondursi ad una vera e propria banda organizzata, come quelle che sono solite agire nelle ville di campagna.

L’arco temporale preso in considerazione per la ricostruzione dei fatti

Gli investigatori hanno preso in considerazione un arco temporale che viene fatto già partire dalla notte precedente al furto in casa di Rossi. Gli inquirenti pensano che si sia trattato di qualcosa di premeditato, perché i malviventi sapevano che in casa del noto calciatore non avevano trovato nessuno.

I carabinieri hanno sentito anche alcuni testimoni, in particolare per quanto riguarda i movimenti di auto nella zona. Sembrerebbe che i ladri siano arrivati con due auto e forse anche con un furgone. Non hanno lasciato tracce e prima di fuggire avrebbero portato via anche il dischetto in cui sono state registrate le immagini da parte delle telecamere di videosorveglianza. I familiari di Paolo Rossi avrebbero trovato l’allarme disinnescato.

Che cosa è stato rubato a casa di Paolo Rossi

Il sindaco di Bucine, Nicola Benini, si è detto sconvolto per quanto è avvenuto. I ladri avrebbero rubato il Rolex che Paolo Rossi indossava comunemente e che era rimasto a casa nel periodo del suo ricovero e poi circa 150 euro. I cimeli di particolare valore erano custoditi in un altro luogo.