Paolo Rossi è un calciatore che viene ricordato per i grandi successi che è riuscito ad ottenere. È uno dei campioni indiscussi del mondo calcistico. Viene ricordato soprattutto per essere il nome più rappresentativo dei Mondiali di calcio del 1982. Infatti spesso spetta proprio a Paolo Rossi come calciatore il maggior numero di goal che l’Italia ha conseguito in quei Mondiali, arrivando ad essere la squadra campione del mondo.

È giusto ricordare Paolo Rossi come calciatore, ma bisogna anche specificare che non vanno dimenticati nemmeno gli obiettivi personali che il noto personaggio ha conseguito nella sua vita.

Infatti la sua biografia è ricca di molti episodi importanti, che hanno portato a rendere questo calciatore una persona soddisfatta di ciò che ha realizzato. La sua morte è avvenuta il 10 dicembre 2020 a causa di un male incurabile.

Gli esordi nel mondo del calcio di Paolo Rossi

Paolo Rossi è nato a Santa Lucia di Prato il 23 settembre 1956. Ha iniziato a giocare a calcio già quando aveva nove anni e faceva parte di una squadra in cui era presente anche il fratello Rossano. Il legame con il mondo del calcio possiamo dire che era qualcosa di connaturato a Pablito.

Molto probabilmente Paolo ha ereditato questa passione dal padre. Infatti ricordiamo che il padre Vittorio Rossi ha giocato nel Prato, in cui ha ricoperto il ruolo di ala destra.

Il soprannome con il quale Paolo Rossi come calciatore era noto a livello nazionale era Pablito, come abbiamo già specificato. Questo nome gli era stato dato da Enzo Bearzot, il tecnico che è riuscito a portare la nazionale italiana a vincere il Mondiale del 1982.

Gli esordi di Paolo Rossi come calciatore professionista sono avvenuti nella Juventus, dove ha giocato nel ruolo di ala destra. Ben presto, dopo la vicenda che vide protagonista Pablito in tre interventi di rimozione dei menischi, il giocatore è passato in prestito al Como.

La svolta della sua carriera a livello calcistico è avvenuta quando è passato al Vicenza. È proprio in questa squadra che vengono scoperte le sue potenzialità di attaccante. Pablito si distingueva per essere veloce e per una grande tecnica. Infatti era davvero molto abile a giocare negli spazi stretti dell’area di rigore. Molti dicevano che avesse un vero e proprio fiuto del goal.

I successi nazionali e internazionali

Nella stagione 1976-1977 Paolo Rossi è riuscito a portare il Vicenza in Serie A. Nella seguente stagione riesce a fare in modo che la sua squadra si piazzi al secondo posto nel campionato.

È proprio in quell’occasione che Pablito ha vinto il titolo di capocannoniere, mettendo a punto 24 goal. Il commissario tecnico della nazionale Enzo Bearzot lo ha selezionato per partecipare ai Mondiali argentini del 1978. È in questa occasione che riesce a rivelare ancora di più le sue abilità, distinguendosi sui campi di calcio.

Il problema è sorto quando il Vicenza e la Juventus non sono riusciti a trovare un accordo sulla proprietà di Paolo Rossi come calciatore. Quindi in quell’occasione si è ricorso al sistema delle buste. Si è saputo subito che il Vicenza aveva offerto circa 2,7 miliardi di lire. Da questa notizia tutti si sono resi conto di come Paolo Rossi era in quel momento il maggior giocatore che valeva di più nel calcio italiano.

Paolo Rossi è campione del mondo

Paolo Rossi è diventato campione del mondo nei Mondiali del 1982, dopo uno scandalo in cui era stato coinvolto. Infatti Rossi è stato preso d’assalto nell’ambito dello scandalo del calcioscommesse ed ha subito una squalificazione per tre anni, con un ricorso in appello che riduce la pena a due anni.

Ma è proprio alla fine di tutto ciò che arriva la sua convocazione ai Mondiali del 1982. Lo stesso Enzo Bearzot ha dichiarato che ha pensato a lungo ad affrontare la questione. Alla fine decise per portare con sé Pablito.

Nei Mondiali del 1982 Rossi si è dimostrato un vero protagonista. È riuscito a segnare tre goal contro il Brasile e due altri goal contro la Polonia. Poi segna il goal che porta alla vittoria contro la Germania ed è stato scelto come vincitore del Pallone d’Oro 1982.

La vita privata

Dopo aver visto la carriera di Paolo Rossi come calciatore, facciamo riferimento alla sua vita privata. All’inizio Rossi si è sposato con Simonetta Rizzato e da questa unione è nato il figlio Alessandro. Poi ha divorziato dalla prima moglie e si è sposato con la giornalista Federica Cappelletti nel 2010.

La coppia formata da Paolo e Federica ha avuto due figlie, che si chiamano Maria Vittoria e Sofia Elena. Nella notte del 10 dicembre 2020 è stata annunciata la morte di Pablito a causa di una malattia incurabile che lo aveva accompagnato da tempo.

La moglie Federica Cappelletti ha ricordato il loro legame anche sui social, pubblicando una foto insieme alla scritta “per sempre”.