Lo scorso 8 Giugno, a Roma, si è tenuto l’evento “Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026: la diplomazia dello sport di fronte alle sfide globali” durante il quale si è discusso per fare il punto sui prossimi giochi invernali che si terranno nel nostro Paese.

All’evento hanno preso parte molti nomi noti, come Luigi Di Maio, Giovanni Malagò, Valentina Vezzali e tanti altri, che hanno sottolineato l’importanza di questa opportunità e della giusta organizzazione e preparazione in vista di essi.

Gli appassionati di giochi invernali hanno quindi la possibilità di assistere a un vero e proprio spettacolo che potrebbe portare anche ad un ulteriore avvicinamento agli sport invernali da parte di chi non li conosce ancora. Ciò rappresenta un’opportunità per tutti gli sponsor e i produttori di attrezzature sportive, che hanno la possibilità di supportare gli atleti e al tempo stesso farsi conoscere a un pubblico più vasto.

Sia per gli appassionati che per chi si approccia a questi sport per la prima volta, ad esempio, il sito web www.northwave.com offre la possibilità di procurarsi le giuste attrezzature per praticare snowboard ma anche ciclismo “ad alta quota”.

Ma vediamo come gli sportivi si sono espressi in occasione di questo evento.

Per la Vezzali Milano-Cortina 2026 è un modello di ripartenza

La sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali ha tenuto un intervento importante durante l’evento dell’8 giugno nel quale ha sottolineato con forza le parole chiave dei prossimi giochi invernali: sostenibilità, efficienza nella gestione economica e flessibilità, con lo scopo di creare un valore a lungo termine.

Non ci si può allontanare da questi obiettivi, sottolinea la Vezzali, in quanto le strutture stesse che devono ospitare e rappresentare in qualche modo i Giochi Olimpici di Cortina dovranno necessariamente essere un’opportunità per il territorio e non un peso o un danno per esso.

In questo modo sarà possibile non soltanto fornire ai cittadini la possibilità di godere dei giochi invernali, ma anche dell’eredità strutturale che essi possono lasciare una volta finiti. È questo uno degli obiettivi dei fondi del Pnrr, con i quali il Dipartimento per lo Sport sta organizzando la costruzione e la rigenerazione di numerosi impianti sportivi. Il tutto, sottolinea sempre la sottosegretaria, con l’obiettivo di rendere il paese più ecosostenibile, green e inclusivo.

Malagò afferma: “l’obiettivo è realizzare i migliori Giochi di sempre”

Il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 nonché presidente del Coni Giovanni Malagò afferma che la possibilità di ospitare questi Giochi nel nostro paese deve spingere l’organizzazione a sognare e realizzare i migliori Giochi di sempre.

È infatti dopo molto tempo che i giochi invernali tornano in Europa, che è stata la culla di queste discipline, e dunque è il momento di onorare questo evento nel migliore dei modi, in quanto potrebbe anche aprire nuove possibilità per il nostro paese.

Malagò ricorda inoltre il 25 giugno 2019, giorno in cui c’è stata l’assegnazione dei giochi invernali all’Italia, come un momento in cui il Paese ha vinto una sfida impossibile. Sottolinea quindi che la volontà di sfruttare questa occasione al meglio è totale e che in questo l’organizzazione ha ricevuto carta bianca e supporto dai rappresentanti dei territori.

Fontana e la corsa per i ritardi sulle infrastrutture

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana si è mostrato estremamente entusiasta di questa opportunità fornita al suo territorio, in quanto si stimano tra le altre cose ottime influenze sul Pil. Fontana ha sottolineato quanto sia bello e onorevole entrare nel merito dell’evento per chi fa sport e quanto sia orgoglioso di sentirsi responsabile dell’assegnazione dei giochi del 2026 all’Italia.

Afferma inoltre che queste saranno le prime Olimpiadi diffuse sul territorio, senza la necessità di creare grosse strutture dal nulla e nel nulla, ma coinvolgendo e migliorando quelle già presenti oltre a incrementare la crescita delle nuove. Aggiunge però che bisognerà “correre” e fare gioco di squadra per fare in modo che si recuperino alcuni ritardi sulle infrastrutture.